Sei pronta a voltare pagina? Il 2026 è arrivato e con lui arriva un’ondata di nuove tendenze beauty che probabilmente rivoluzioneranno il tuo beauty case. Ma soprattutto, finalmente potremo dire addio ad alcuni trend che francamente non rimpiangeremo.
Sai com’è, ogni anno porta con sé novità e cambiamenti nel mondo della bellezza. Alcuni trend restano, si evolvono, ci conquistano. Altri invece sembrano buone idee sulla carta ma poi nella realtà quotidiana si rivelano poco pratici o semplicemente non funzionano. E poi ci sono quelli che proprio non dovevano tornare dalla loro epoca, punto.
I capelli: tra nostalgia e nuove ispirazioni
Partiamo dai capelli, perché diciamocelo: un buon taglio può cambiarti letteralmente la giornata. E il 2026 ha già deciso il suo favorito: il bob. Sì, proprio lui, il caschetto che non passa mai di moda ma che ogni stagione si reinventa.

Quest’anno lo vedrai in tutte le sue forme. C’è il Floppy French Bob, quello con la frangia appena accennata e quella forma ad A che ti catapulta dritto negli anni Sessanta. Zoe Kravitz lo ha sfoggiato di recente e ha fatto impazzire tutti. Oppure c’è il Blunt Bob, super minimale, rifinito a rasoio, scelto da Lily Collins per il suo look sofisticato e pulito.

La bellezza del bob? È democratico. Sta bene praticamente a tutte, basta trovare la lunghezza giusta per te. E se pensi che il caschetto sia noioso, ti sbagli di grosso: puoi personalizzarlo in mille modi diversi.
Non ami i capelli corti? Nessun problema. Puoi sempre puntare sul pixie, quell’evergreen che continua a conquistare cuori e teste. Ma se proprio non vuoi separarti dalla tua chioma, allora vai all’estremo opposto: lunghezze XXL. Pensa a Rapunzel, a Galadriel del Signore degli Anelli, persino a Sailor Moon. L’ispirazione arriva direttamente dal mondo delle fiabe e delle favole. Più i capelli sono lunghi, meglio è. Unico dettaglio da non sottovalutare: la manutenzione. Perché capelli così lunghi richiedono dedizione e cure costanti per mantenerli belli e sani.
Il colore che fa la differenza
E parlando di capelli, non possiamo non affrontare il tema colore. Il 2026 ci propone due direzioni opposte ma ugualmente affascinanti.
Da una parte c’è il metallic platinum, un biondo così gelido e chiaro da sembrare quasi un bianco-oro. Non è il classico platino che conosci: questa nuance ha qualcosa di futuristico, quasi digitale. Jenna Ortega l’ha sfoggiato recentemente lasciando tutti a bocca aperta, e prima di lei c’aveva già provato Lady Gaga.

Dall’altra parte, per chi preferisce tonalità più calde e naturali, c’è il teak. Ispirato all’omonimo legno pregiato, questo colore è perfetto se hai una base castana e vuoi rischiarare la chioma con tocchi miele e ambrati. Il risultato? Un effetto baciata dal sole tutto l’anno, decisamente romantico e sofisticato.
Il make up che illumina
Passiamo al trucco, dove regna sovrano il blush. Se pensavi che fosse solo una moda passeggera, ti sbagliavi. Il fard continua a essere il protagonista assoluto del make up e nel 2026 non accenna a passare di moda.
Il motivo del suo successo? È semplicissimo da applicare, esiste in infinite sfumature per tutti i gusti e regala immediatamente un aspetto solare e sano al viso. Il rosa resta il colore preferito, quel tocco di buonumore che non passa mai di moda. E se prima lo trovavi solo in polvere, oggi hai l’imbarazzo della scelta: consistenze liquide, gel, cremose. C’è sicuramente quello che fa per te.

Ma il vero protagonista del 2026 sarà la pelle. Dopo la glass skin coreana, arriva la mannequin skin, l’evoluzione successiva che punta a una perfezione quasi futuristica. L’idea è quella di ottenere una pelle perfetta come quella dei manichini, liscia e luminosissima.
Come si ottiene? Con una routine super leggera a base di sieri e gel applicati in strati, prodotti dall’effetto luminoso e un make up naturale ma impeccabile. È un po’ come ricreare dal vivo quell’effetto filtro che vedi su Instagram, ma in versione reale.
Hair styling: il ritorno del wet look
Prepara gel e spume, perché il 2026 ti chiederà di diventare un’esperta di wet look. Sì, quell’effetto capelli bagnati tirati all’indietro che andava di moda nei primi anni Novanta sta tornando prepotentemente.

Ma attenzione, non stiamo parlando di quella versione rigida e tirata che forse ricordi. Quest’anno il wet look si fa più morbido, più casual, anche leggermente spettinato. Le passerelle di Bottega Veneta, Tod’s, Prada e Versace hanno già dato il via libera a questa evoluzione più naturale.
Profumi da leccarsi i baffi
E per finire, parliamo di profumi. Il 2026 sarà l’anno dei gourmand, quelle fragranze che ti fanno venire l’acquolina in bocca. La vaniglia resta una certezza, ma preparati all’arrivo del pistacchio come nota olfattiva di punta. Seguono panna e caramello. Praticamente, la profumeria diventa pasticceria.
Cosa lasciamo nel 2025 (e non ci mancherà)
Ora veniamo alla parte interessante: cosa possiamo finalmente abbandonare senza rimpianti?
Primo fra tutti: le sopracciglia sottilissime e decolorate. Sì, ci hanno provato a riportarle in auge. Miley Cyrus e Lady Gaga le hanno sfoggiate, ma diciamocelo chiaramente: sono una scelta difficile che sta bene a pochissime persone. Meglio tornare a un’arcata più naturale e piena.
Secondo: l’estetica della “tired girl”. Quella cosa per cui andava di moda sembrare stanche, con occhiaie e borse in primo piano. Ricordi Jenna Ortega sul red carpet di Wednesday? Ecco, nel 2026 si cambia registro. Si deve apparire riposate e fresche, anche se ami i colori gotici alla Mercoledì Addams.
E infine, il grande addio: bye bye filler esagerati. La pillow face, quel viso gonfio e innaturale causato dall’eccesso di filler, è ufficialmente out. Lo hanno dichiarato persino celebrity come Donatella Versace, Courtney Cox e Madonna, che hanno ammesso di aver esagerato rovinando le proporzioni naturali del loro viso.
Il messaggio del 2026 è chiaro: naturalezza, cura di sé, ma senza esagerazioni. Si torna a valorizzare la bellezza autentica, quella che non ha bisogno di trucchi estremi per brillare. E forse, dopo anni di eccessi, è proprio quello di cui avevamo bisogno.
